
Tra Venerdì e Sabato è arrivata una perturbazione particolarmente rapida, ma anche fredda. Si tratterà paradossalmente del periodo più freddo della nuova stagione autunnale, anche se non è stata accompagnata da grandi nevicate. In linea generale, Domenica 25 sarà la giornata più fredda di questa fase, con un risveglio piuttosto pungente su molte aree della Penisola. Le condizioni meteo sono comunque decisamente autunnali, ma non possiamo certo parlare d’inverno.
Neve a quote interessanti sulle Alpi
Venerdì 23 Ottobre il peggioramento ha coinvolto inizialmente le Alpi occidentali, con alcune veloci precipitazioni sulle zone montuose. In Valle d’Aosta la neve ha fatto la sua comparsa oltre i 1600-1800 metri di quota, mentre sulle vette più elevate lungo il confine le nevicate rimarranno all’incirca tra i 1600 e i 2000 metri.
Successivamente, nel corso del pomeriggio e della serata, l’arrivo di aria più fredda ha favorito un ulteriore abbassamento della quota neve, soprattutto tra la Valle d’Aosta e la zona dell’Ossola. I fiocchi sono comparsi anche sotto i 1500 metri, con punte locali di poco sopra i 1000 metri. Si tratta di una buona imbiancata, estremamente utile visti i tempi.
Nel complesso però le nevicate più significative si sono avute nell’area del Monte Bianco, dove il tipo di correnti riesce a sfondare meglio nelle vallate alpine e ha permesso accumuli decisamente consistenti: oltre 20 centimetri attorno ai 1500 metri e addirittura più di 50 centimetri al di sopra dei 2000 metri. Stiamo finalmente vedendo un primo cambio di stagione, perché fino ad adesso il limite delle nevicate si era sempre mantenuto su valori troppo alti per il periodo. Ma c’è un problema: sta per cambiare tutto.

Ritorna l’alta pressione
Chiariamo subito un concetto per i nostri lettori. Nessuno di noi pretende pioggia e brutto tempo per settimane, e siamo sicuri che molti di voi saranno contenti di avere un clima soleggiato e abbastanza tiepido, soprattutto nelle ore centrali, nei prossimi giorni. Magari anche per il ponte potrebbe essere l’occasione per fare le ultime scampagnate oppure un viaggetto, anche se ormai le giornate sono veramente molto corte e molti preferiscono non spostarsi quando c’è così poca luce.
Bisogna però avere uno sguardo d’insieme, perché un’ulteriore assenza di precipitazioni per oltre 7 giorni e un’impennata termica in quota, in particolare da Mercoledì, remano contro la normalità della stagione. Per l’ennesima volta, dopo un periodo perturbato molto interessante, ecco che ritorna puntualmente lui, l’anticiclone africano, il nostro fedele compagno di viaggio. Quanto durerà? Molto probabilmente almeno una settimana, anche perché, nonostante le temperature possano essere un po’ altalenanti, non si vedono perturbazioni organizzate almeno fino al 2-3 Novembre. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.


Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

