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Tramonto sempre piu precoce in Autunno
Tramonto sempre più precoce in Autunno

Il sole tramonta prima e l’aria si raffredda appena la luce cala dietro l’orizzone. Non è un’impressione, tra ottobre e novembre l’Italia perde ore di luce a un ritmo che non ha eguali nel resto dell’anno, e la temperatura segue a ruota.

 

Perché meno luce significa meno calore

Tutto nasce dall’inclinazione dell’asse terrestre, circa 23,4 gradi. Dopo l’equinozio d’autunno del 23 settembre, l’emisfero settentrionale comincia a “voltare le spalle” al Sole (per così dire). Gli effetti sono due: le giornate si accorciano, quindi il suolo resta esposto ai raggi per meno tempo. Il Sole, poi, sta più basso sull’orizzonte e i suoi raggi arrivano obliqui: la stessa energia si distribuisce su una superficie più ampia.

A Milano il Sole di mezzogiorno passa da circa 40 gradi di altezza il 1° ottobre a soli 23 gradi il 30 novembre. Nello stesso periodo l’energia solare media giornaliera scende da 268 a 128 watt per metro quadrato: meno della metà in due mesi. A Palermo il calo è più contenuto, da 310 a 180 watt per metro quadrato.

C’è poi la notte: di giorno il terreno accumula calore, di notte lo disperde verso il cielo sotto forma di radiazione infrarossa. Quando le notti diventano più lunghe dei giorni, le perdite superano gli apporti. La cosiddetta equiluce è ormai alle spalle, come narrato a proposito dell’equinozio d’autunno e della durata della notte. Con cielo sereno e aria secca il fenomeno si accentua, ed ecco le prime brinate nelle pianure del Nord.

 

Ottobre, il mese che corre più veloce

Dal 1° al 31 ottobre Bolzano passa da 11 ore e 41 minuti di luce a 10 ore e 6 minuti, perdendo 95 minuti. Milano scende da 11 ore e 42 minuti a 10 ore e 10 minuti (92 minuti in meno), e Torino ne lascia 90. Più a sud la perdita si attenua: Roma cede 81 minuti, Napoli 78, Palermo 70, fino ai 64 di Lampedusa.

Il ritorno all’ora solare, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, sposta il tramonto di un’ora ma non toglie un solo minuto di luce. A Milano il Sole cala alle 19:03 il 1° ottobre e alle 17:11 il 31 ottobre: le lancette amplificano la sensazione di buio precoce. Ne parlammo.

 

Novembre rallenta, ma il buio avanza

A novembre la riduzione prosegue con passo più lento, man mano che ci si avvicina al solstizio d’inverno. Dal 1° al 30 novembre Bolzano perde 70 minuti e chiude a 8 ore e 53 minuti. Milano ne perde 68 e arriva a 9 ore esatte. Roma cede 59 minuti, Palermo 51 e Lampedusa appena 46, restando vicina alle 10 ore di luce.

 

Nord e Sud, un’ora di differenza

Il 1° ottobre tra l’estremo Nord Italia e le Isole Pelagie ci sono solo 8 minuti di luce di differenza. A fine novembre il divario esplode. Predoi, in Valle Aurina, è il comune più settentrionale e il 30 novembre ha 8 ore e 49 minuti di luce, contro le 9 ore e 57 minuti di Lampedusa. È oltre un’ora di differenza, che al solstizio del 21 dicembre arriva a 75 minuti.

Più luce e un Sole più alto significano più energia e calore, ovviamente. Al Sud Italia si aggiunge l’effetto del mare, che rilascia lentamente il calore accumulato in estate. Per questo l’ottobrata romana e le miti giornate mediterranee resistono, mentre la Pianura Padana si avvolge di nebbie e foschie, solitamente.

Il freddo vero arriva però in ritardo, perché terra e mari impiegano settimane a cedere il calore. I giorni più corti cadono a dicembre, quelli mediamente più freddi tra gennaio e febbraio.

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