Seguici su Google

maltempo o no 07 mtmpon

In queste ore sembra realmente che l’autunno abbia preso il sopravvento su molte regioni d’Italia. Infatti, le condizioni meteo-climatiche sono cambiate e cambieranno ulteriormente nel corso dei prossimi giorni. Confermiamo infatti il transito di una zona depressionaria proveniente dal Nord Atlantico durante il weekend

 

È giusto soffermarsi per un attimo sull’intensità dei fenomeni. Infatti, le precipitazioni, spesso e volentieri, stanno assumendo, come previsto da tempo, carattere di nubifragio, associate anche a grandinate e colpi di vento.

 

Considerando da dove si arriva, ovvero dall’ennesimo lungo periodo di Alta Pressione caratterizzato da temperature superiori alle medie stagionali, non c’è niente di cui stupirsi. Non solo: non dimentichiamoci che le temperature del mare sono ugualmente nettamente superiori alle medie del periodo, ragion per cui l’energia potenziale in gioco è davvero tantissima.

 

Serviranno certamente ulteriori peggioramenti per poterla consumare tutta, al netto, evidentemente, di ulteriori eventuali rimonte anticicloniche nel mese di ottobre. In tal senso dobbiamo già proiettarci alla prossima settimana, perché permangono nette differenze evolutive tra i principali modelli matematici.

 

Se seguite giornalmente i nostri articoli, saprete infatti che da un lato ci sono dei centri di calcolo internazionali che scommettono sul ritorno in grande stile dell’anticiclone subtropicale; dall’altro lato, invece, altri centri di calcolo puntano con più decisione verso un nuovo peggioramento dai connotati decisamente più freddi, perché la provenienza sarebbe pienamente orientale.

 

Speravamo di potervi dire con esattezza quale delle due ipotesi potrebbe prevalere. Invece, il balletto modellistico prosegue senza soluzione di continuità. Va detto che la linearità maggiore è riscontrabile nei modelli matematici europei, che, senza guardarsi attorno, continuano a identificare l’anticiclone subtropicale come il principale attore protagonista della fase centrale di ottobre.

 

Se così fosse, ancora una volta si tornerebbe a parlare di un quadro meteo-climatico assolutamente non consono al periodo. Difatti, le temperature si riproietterebbero pesantemente al di sopra delle medie stagionali, consegnandoci nelle mani dell’ennesima appendice estiva.

 

Prima abbiamo scritto “al netto di eventuali rimonte anticicloniche”. Orbene, questa eventualità non è certamente quella da auspicarsi, perché non farebbe altro che ripinguare l’energia termica a disposizione tanto del mare quanto dell’atmosfera. È evidente quindi che i successivi peggioramenti marcatamente autunnali potrebbero rappresentare, tanto per cambiare, un serio problema.

 

Ragion per cui, converrete probabilmente con noi, arrivati a metà ottobre sarebbe consigliabile un netto cambio di circolazione, magari con il ritorno in grande stile delle perturbazioni atlantiche. Da questo punto di vista c’è da dire che il modello americano GFS propone effettivamente il peggioramento a carattere freddo, ma subito dopo un vero e proprio sconvolgimento della circolazione atmosferica continentale, con l’ingresso di un’ampia depressione atlantica sull’Europa occidentale.

 

Ed ecco quindi che, se tale ipotesi dovesse trovare riscontro nella realtà dei fatti, l’autunno potrebbe realmente ingranare la quinta marcia. Non ci resta pertanto che pazientare ancora qualche giorno, nella speranza che prima o poi i modelli matematici riescano a trovare la quadratura del cerchio.

Seguici su Google