
Spesso nelle previsioni meteo si tende a parlare di come sarà il tempo, ma non di quanto freddo o caldo farà durante la stessa giornata. In questo articolo cerchiamo di capire effettivamente quanti sbalzi termici ci saranno nei prossimi giorni, perché ci dobbiamo preparare a escursioni particolarmente elevate. A cominciare da mercoledì 14, infatti, il tempo ci regalerà giornate dal sapore ancora piacevolmente mite, soprattutto nelle ore centrali. Le temperature saranno in deciso aumento, ma il rialzo termico non sarà uniforme nell’arco della giornata. Se nel pomeriggio il sole riuscirà a far toccare quasi 25°C, al mattino presto e durante la notte continuerà a farsi sentire un clima decisamente più fresco, per non dire frizzante.
Che sbalzi!
Sarà proprio questo contrasto a rappresentare uno degli aspetti più curiosi dei prossimi giorni. Facciamo un esempio. Chi uscirà di casa nelle prime ore del giorno avrà probabilmente bisogno di una giacca o di un indumento più pesante, mentre nel pomeriggio potrebbe bastare un golfino leggero o addirittura le mezze maniche. Una situazione tipicamente autunnale (e, volendo, anche primaverile, quindi tipica delle mezze stagioni), legata sia al soleggiamento, che comunque è ancora presente, sia alle nottate oramai molto lunghe.

Perché c’è una tale escursione termica?
Stiamo parlando della differenza tra le temperature minime registrate durante la notte e quelle massime raggiunte nel pomeriggio. Tale fenomeno può diventare particolarmente evidente quando prevalgono condizioni di cielo sereno e venti deboli, soprattutto nelle mezze stagioni e in presenza di campi anticiclonici non esageratamente potenti.
Durante il giorno, infatti, la radiazione solare riscalda il terreno, che trasferisce parte del calore agli strati d’aria più vicini alla superficie. Dopo il tramonto, però, viene meno l’apporto diretto di energia solare e il suolo comincia progressivamente a raffreddarsi. I lettori possono fare questa prova: mettersi al sole nelle ore più tiepide e sentire il calore sulla pelle, poi rimanere su un prato non appena il sole tramonta. L’erba diventa subito fredda e compare la rugiada. Se il cielo resta sereno e il vento è debole, non creando attriti, il raffreddamento rimane decisamente efficace e le temperature crollano.

Pianura Padana: differenze anche di 20°C
Le escursioni termiche più impressionanti si possono registrare nei fondovalle alpini, in Pianura Padana e in alcune aree interne del Centro Italia. In presenza delle condizioni più favorevoli, la differenza tra minima e massima potrebbe avvicinarsi ai 20°C. Vogliamo fare qualche esempio?
Aosta rimane una delle città cardine da questo punto di vista: le minime possono scendere anche sotto i 10°C, mentre nel pomeriggio le massime potrebbero raggiungere i 22-23°C! A Torino, Milano e Bologna, invece, le temperature notturne potrebbero fermarsi poco sopra i 10°C, per poi risalire fino a 22-23°C nelle ore più tiepide. Discorso diverso se ci si trova sulla costa. Questo perché il mare è ancora molto caldo e riesce a mitigare tantissimo la discesa delle minime notturne. A titolo di esempio, una città come Genova potrebbe avere minime di una decina di gradi più alte rispetto alle zone rurali padane.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

