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Meteo che diventa autunnale in Italia a ph
Meteo che diventa autunnale in Italia.

L’anticiclone sta regalando all’Italia un tepore più da fine estate che da autunno pieno, con lo zero termico ancora molto in alto e cieli in gran parte sereni. Le ultime elaborazioni del modello matematico europeo ECMWF, che guardano fino al 29 ottobre, dicono però che questa calma ha i giorni contati, anche se senza scossoni fuori dalla media. Di certo, però, la sensazione che avremo è di un cambio di stagione imponente.

 

Fino a sabato tutto fermo, con qualche nebbia

Tra giovedì 15 e sabato 17 l’alta pressione resta ben piantata sull’Europa centrale e sul Mediterraneo, quindi il tempo sarà stabile quasi ovunque fino a quando l’anticiclone comincia a cedere nel weekend, con giornate gradevoli e mattinate dove nelle pianure del Nord Italia possono comparire le prime nebbie, specie vicino ai fiumi. Nel frattempo, un grosso anticiclone si gonfia sull’Atlantico a ovest delle Isole Britanniche e costringe l’aria più fresca a scivolare verso sud, puntando la Penisola Iberica.

 

La goccia fredda innescherà il cambiamento da domenica 18

E’ tra Spagna e Baleari che dalla serata di sabato 17 prenderà forma una goccia fredda, cioè una bolla di aria fresca in quota che si stacca dalle correnti principali e si autolimenta. Dall’Iberia richiamerà verso l’Italia correnti umide da sud, e rispetto a quando si cominciava a capire che c’era una data per la goccia fredda oggi il quadro è più nitido secondo il modello matematico ECMWF.

Tra domenica 18 e martedì 20 le prime piogge interesseranno la Sardegna, la Corsica e l’alto Tirreno, con qualche rovescio anche forte sui settori occidentali dell’isola e verso la Liguria. Chi abita a Cagliari o a Genova potrebbe usare l’ombrello, specie nella città ligure.

 

Mercoledì 21 la giornata più bagnata

Il momento più movimentato ci sarà verso mercoledì 21, quando il minimo di bassa pressione si avvicina al basso Tirreno e le piogge si allargano al Nord-Ovest, alle regioni tirreniche del Centro e al Sud, con temporali possibili tra Campania e Calabria. Poi la perturbazione scivola verso l’Adriatico e lo Ionio, e tra giovedì 22 e sabato 24 lascia dietro di sé solo qualche rovescio residuo al Sud Italia e lungo la fascia adriatica, mentre altrove ampie schiarite prenderanno spazio alle nubi, insomma, ci sarà un deciso miglioramento del tempo.

 

Domenica 25 un altro passaggio e la prima neve sulle Alpi

Mentre vicino all’Irlanda si scateneranno depressioni molto profonde (abbiamo documentato quella dell’Islanda da record), per fortuna lontane da noi, una propaggine di aria più fredda riesce a entrare nel Mediterraneo attorno a domenica 25. Il modello matematico disegna un minimo di bassa pressione sul Golfo Ligure, con nuove piogge al Nord e sul Tirreno e soprattutto un po’ di neve sulle Alpi, alle quote alte s’intende, prima che il maltempo scivoli in serata verso l’Adriatico e il Sud senza persistere, a lungo. Tuttavia, la distanza di 10 giorni implica il fatto che siamo in attesa di avere delle conferme sulla traiettoria della nuova perturbazione e intensità e posizione del minimo di bassa pressione. E lo ricordo, questa è la proiezione del modello matematico europeo ECMWF.

 

Fine ottobre di nuovo con l’anticiclone

Da lunedì 26 la pressione torna a salire e l’ultima parte del mese sembra riportare tempo stabile su gran parte della penisola. A circa 1.500 metri di quota arriva aria decisamente mite, con valori fino a 12-14°C tra Alpi e Nord Italia, che è parecchio sopra la media del periodo, e quindi ci saranno giornate tiepide ma anche mattine grigie con nebbie e foschie in Pianura Padana. Sul finire del periodo, intorno a giovedì 29, una nuova depressione si affaccia sulla Penisola Iberica, segnale che novembre potrebbe aprirsi con correnti di scirocco e nuove piogge, ma a quella distanza è più una tendenza che una previsione vera e propria.

 

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