Seguici su Google

17

È ancora in atto, e ormai da diversi giorni, l’Ottobrata sull’Italia, grazie a un temporaneo cuneo anticiclonico interposto tra una bassa pressione oceanica e un’altra sul Sudest Europa, attivo proprio sul Mediterraneo centrale e sulla nostra Penisola. Se si fa eccezione per qualche modesto disturbo legato alla circolazione depressionaria sul Mediterraneo orientale, sulle estreme regioni meridionali tra sud Calabria ed est Sicilia, il tempo sul Paese continua a essere in prevalenza stabile e soleggiato, salvo qualche nube temporanea in più nelle ultime ore sul medio Adriatico e, questa mattina, anche localmente al Centro e sul basso Tirreno. La situazione, però, è destinata a cambiare nuovamente nella seconda parte di questo fine settimana, quindi a partire da domani, e poi in modo sempre più marcato nel corso dei prossimi giorni.

La saccatura atlantica avanza verso il Mediterraneo

L’azione instabile che comporterà un progressivo peggioramento del tempo proverrà dall’Atlantico, attraverso una saccatura con perno depressionario in prossimità del Regno Unito, ma in graduale espansione verso est, in particolare verso il Mediterraneo centro-occidentale. Già da domani nubi e piogge interesseranno il Nord-Ovest e l’alto Tirreno; poi l’azione umida e perturbata si estenderà progressivamente anche a buona parte del Nord e delle regioni tirreniche, tra lunedì e soprattutto martedì 20, portando rovesci e temporali anche di una certa consistenza. Nubi più compatte e piogge sparse raggiungeranno anche i settori ionici della Calabria e della Sicilia, localmente qualche altra area interna siciliana e la Sardegna. Fino a tutto martedì, invece, continueranno a rimanere asciutte le aree del medio-basso Adriatico e il resto del Meridione, salvo locali piogge nel pomeriggio-sera di martedì sui settori occidentali della Campania.

Mercoledì 21 la giornata più perturbata

La giornata più perturbata della serie sarà quella di mercoledì 21, quando potrebbe arrivare la parte più intensa della perturbazione atlantica, con piogge e rovesci diffusi in espansione anche al resto dell’Italia. Nel peggioramento atteso da domani a metà della prossima settimana, i dati attuali indicano la possibilità di piogge localmente di una certa consistenza, e dunque anche forti, su diverse aree settentrionali, in particolare tra alto Piemonte e alta Lombardia, poi tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, su Liguria e Toscana occidentale e nord-occidentale, localmente anche sull’ovest dell’Emilia e tra Lazio e Campania tirrenica. Su questi settori sono possibili apporti d’acqua importanti e, quindi, anche un rischio di criticità in alcune fasi, maggiore su alto Tirreno, alto Piemonte, Lombardia nord-occidentale e Friuli.

Adriatico e Sud ancora sottovento: la siccità non molla

Per mercoledì 21 la maggiore spinta propulsiva del sistema perturbato, con perno depressionario tra Francia e Mediterraneo occidentale, indurrà fronti instabili anche verso le aree del medio e basso Adriatico, dove arriverà qualche pioggia; va però evidenziato, in linea generale, uno scarso apporto d’acqua su gran parte delle aree adriatiche centro-meridionali e su diverse altre del Sud peninsulare. La circolazione portante, infatti, continuerà a porre sottovento questi settori, con sconfinamenti di precipitazioni talora presenti ma mediamente scarsi, o solo occasionalmente di una certa consistenza.

Tra le aree adriatiche, quella che entro metà settimana potrebbe vedere qualche pioggia di maggiore rilievo è la Puglia meridionale, specie il versante ionico; altrove piogge decisamente più contenute, magari qualcuna moderata tra Marche, Abruzzo e Romagna, fiacche sulla Puglia centro-settentrionale, sulla Lucania centro-orientale e anche su qualche settore nord-orientale della Calabria. Si tratta di aree già tartassate da un’infinita siccità, che si trascina dalla rovente estate trascorsa e dove le riserve idriche non trovano modo di essere alimentate.

Dunque, nei prossimi 4-5 giorni, nuova ondata di maltempo su diverse aree italiane, ma ancora una volta poca esposizione del settore adriatico centro-meridionale e di varie zone appenniniche del Sud Italia. Ulteriori dettagli sul prossimo peggioramento nelle nostre rubriche quotidiane sul medio e lungo periodo. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

Seguici su Google