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Detto che in queste ore stiamo registrando un severo peggioramento delle condizioni meteo, gran parte della settimana sarà caratterizzata dal ritorno dell’Atlantico. Le correnti oceaniche stanno infatti prendendo piede anche sul Mediterraneo centrale e questa è certamente la novità più importante di questi giorni

 

Abbiamo più volte ricordato quanto la presenza dell’Oceano Atlantico sia mancata in questo primo mese d’autunno, ragion per cui tornare a parlare di depressioni oceaniche rappresenta comunque una grande conquista.

 

Tuttavia, i modelli matematici ci confermano quelli che erano i timori della vigilia: anche in questo caso, la svolta stagionale potrebbe essere rimandata. Più che di svolta, possiamo parlare di un intermezzo, ovvero di una parentesi perturbata che sarà sì consistente, ma che nel corso della prossima settimana potrebbe lasciare nuovamente spazio all’Alta Pressione.

 

L’ipotesi anticiclonica viene infatti presa seriamente in considerazione da tutti i principali modelli matematici, il che accresce sensibilmente le probabilità che il quadro sinottico evolva proprio in quella direzione.

 

Ancora una volta, dovrebbe trattarsi dell’anticiclone subtropicale che, in realtà, non verrà sconfitto, ma soltanto costretto a ritirarsi temporaneamente verso sud, per poi riprendere vigore e regalarci un’altra fase di stabilità atmosferica. Una stabilità che, come al solito, potrebbe essere accompagnata da un consistente rialzo delle temperature. Le proiezioni termiche confermano infatti un aumento proprio nel corso della prossima settimana.

 

Tornerebbero così anomalie positive di un certo spessore e le giornate, più che assomigliare a quelle autunnali, continuerebbero a ricordare l’inizio dell’estate.

 

È evidente che sarebbe limitante parlare semplicemente di ottobrata. Il mese di ottobre si sta infatti rivelando in gran parte dominato dall’anticiclone, ma, volendo considerare l’inizio dell’autunno meteorologico, il primo settembre, fino a oggi i peggioramenti degni di questo nome si contano realmente sulle dita di una mano.

 

Per poter parlare di una vera svolta occorrerà probabilmente attendere la fine del mese, quando i centri di calcolo internazionali iniziano a prospettare un peggioramento a carattere freddo, che rischierebbe di catapultarci prematuramente in inverno. Un rischio che avevamo già evidenziato in tempi non sospetti, sottolineando come quest’anno vi sia seriamente la possibilità di un passaggio dal caldo al freddo senza vie di mezzo.

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