
Ancora uno stop alle piogge
Ancora uno stop alle piogge. C’è poco da fare: abbiamo avuto una settimana dalle condizioni meteo pienamente autunnali, ma la stagione non riesce ancora a partire come dovrebbe. È vero che, da un lato, non è anomalo avere qualche giorno di alta pressione a fine ottobre; il problema è la persistenza dell’anticiclone africano e soprattutto la sua frequenza, visto che da metà maggio a oggi ce l’abbiamo avuto sulle nostre teste per almeno il 90% del tempo. Inutile girarci intorno. Il mese chiuderà sicuramente con tempo stabile da nord a sud, accompagnato da temperature generalmente sopra media, anche se non eccezionali.
Piogge lontanissime
Le correnti atlantiche rimarranno confinate soprattutto sull’Europa nord-occidentale, come dimostrano le tempeste dirette verso le Isole Britanniche, mentre condizioni più instabili interesseranno la Grecia e le zone meridionali del Mediterraneo. Lo si può notare dalla mappa che vi alleghiamo qui sotto.
Ma attenzione: alta pressione non vuol dire necessariamente cielo sereno tutto il giorno. Durante le ore notturne, soprattutto nelle zone dove si verificheranno inversioni termiche, le temperature potranno scendere sensibilmente, favorendo nottate fredde e la formazione di occasionali banchi di nebbia. Non dimentichiamoci poi che, così facendo, ci sarebbe un deciso aumento dello smog, non solo in Pianura Padana ma anche nei principali centri abitati d’Italia. Nulla da segnalare fino al 31 ottobre, se non qualche locale rovescio o piovasco sulle due Isole Maggiori, a causa di un modesto flusso orientale in quota.

Cambiamento a novembre?
In parte sì. Nei giorni iniziali del nuovo mese, infatti, l’anticiclone potrebbe spostarsi dapprima verso nord e successivamente verso est, con una doppia manovra abbastanza curiosa. Volendo vedere, il nostro interesse verte soprattutto sulla possibile discesa di correnti orientali piuttosto fredde. Interagendo con le acque ancora relativamente calde del Mediterraneo, queste masse d’aria potrebbero favorire la formazione di una ciclogenesi.
Chiariamo subito una cosa importante per i nostri lettori. Si tratta, com’è logico, di un’evoluzione ancora da confermare, che dipenderà dai prossimi aggiornamenti dei principali modelli meteo. In secondo luogo, sappiamo che molti di voi saranno contenti di avere un ponte di Ognissanti stabile e con poche nubi, ma non dimentichiamoci che, allo stato attuale, le piogge servono ancora. Il deficit idrico estivo non è ancora del tutto recuperato…

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

