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Meteo autunnale in rapido avvio ghg
Meteo autunnale in rapido avvio

Siamo andati a osservare le ultime emissioni delle proiezioni dell’Aeronautica Militare che danno una linea di tendenza. Come al solito dobbiamo fare una premessa: queste non sono previsioni puntuali, come ben indicato sul sito web dell’Aeronautica Militare, ma linee di tendenza che potremmo definire sperimentali e che hanno una durata di circa un mese. Vediamo ora, passo passo, le singole linee di tendenza periodiche.

 

Alta pressione dal 26 Ottobre al 1° Novembre

La primissima settimana di previsione è quella che va dal 26 Ottobre al 1° Novembre 2026. Lo scenario è quello di un’alta pressione che dovrebbe prevalere sull’Italia, soprattutto sul settore centro-settentrionale, mentre nelle aree meridionali, in particolare in quelle ioniche, ci dovrebbe essere un’influenza marginale di un’area depressionaria che si dovrebbe posizionare sul Mar Egeo; ovviamente di questo daremo conferma nei prossimi giorni. Ci saranno precipitazioni al di sotto della media praticamente su tutto il Paese, tranne che in Sicilia e sui settori ionici della Calabria, dove gli accumuli dovrebbero essere, secondo i dati dell’Aeronautica, attorno alla norma.

Parliamo di temperature: queste sembrano essere in media per quanto riguarda le regioni settentrionali, quindi il freddo stava avanzando secondo quelle che sono le ultime medie statistiche, mentre per le regioni centrali e la Sardegna potrebbero esserci valori sotto la media in linea generale, e così poi al Sud Italia e anche in Sicilia. Sostanzialmente la prima settimana è in effetti quella che osserviamo anche dai tradizionali modelli matematici di previsione. Va detto, e questo lo aggiungiamo noi, che a causa delle escursioni termiche e della dispersione di calore, visto che ci sarà un’alta pressione, l’Emilia-Romagna, la bassa Lombardia e insomma le aree di pianura, soprattutto la Pianura Padana, potrebbero partire con temperature leggermente inferiori. Questo perché soprattutto su quell’area ci saranno, come ho detto prima, le inversioni termiche, ovvero la dispersione di calore notturno, e le giornate cominciano a essere più brevi rispetto alle notti.

 

Dal 2 all’8 Novembre il blocco perde potenza

Nel periodo 2-8 Novembre siamo nella seconda settimana di previsione, quindi entriamo già nel meteo verso il lungo termine e anche nei modelli matematici la situazione di blocco dovrebbe perdere potenza. Ci potrebbe essere tuttavia una situazione comunque favorevole per le regioni italiane a un campo anticiclonico: nel sito web, infatti, indicano una possibile anomalia positiva della pressione atmosferica sull’Italia, eccetto le regioni ioniche. Ed è così, perché abbiamo già osservato i vari modelli matematici, tra cui ECMWF, il modello matematico europeo, che posizionano una bassa pressione sullo Ionio e poi verso l’Egeo, ma per quanto riguarda la localizzazione del minimo è tutta una storia da definire.

Le precipitazioni previste sembrano essere sotto la media per il Nord Italia, nella media, parrebbe, per il Centro e superiori alla media verso il Sud, anche se va detto che potrebbero risultare oltre la norma su alcune aree delle regioni meridionali, segnatamente i settori orientali battuti da una corrente orientale. Questo lo aggiungiamo noi dall’osservazione dei vari modelli matematici, che indicano piogge sulla Sardegna orientale, sulle regioni ioniche e sul basso Adriatico.

 

previ mensili 23 10 2026
Tabella di previsione schematica dell’Aeronautica Militare.

Dal 9 al 15 Novembre arrivano le correnti occidentali

Andiamo nella terza settimana di previsione, quindi 9-15 Novembre 2026, e qui ci dovrebbe essere un cambiamento. A questo punto dovrebbe perdere importanza la corrente orientale che abbiamo visto nei vari modelli matematici, come in qualche maniera si evince anche dalla proiezione dell’Aeronautica Militare, e dovrebbero subentrare correnti umide più temperate che determinerebbero, se confermate, una situazione sostanzialmente nella media a livello nazionale per quanto riguarda le precipitazioni. Sappiamo però che sono soprattutto le regioni occidentali, più che quelle orientali, ad avvantaggiarsi delle piogge.

Sul fronte termico ci potrebbero essere valori sopra la media a livello nazionale, in quanto le correnti occidentali sono più miti. Attenzione però, l’Aeronautica Militare segnala che Pianura Padana, Friuli-Venezia Giulia e Marche potrebbero avere valori attorno alla media, perché soprattutto in Pianura Padana iniziano a esserci situazioni probabilmente favorevoli alla formazione di un cuscinetto di aria fredda, sostanzialmente uno strato freddo che rimane incollato al suolo mentre l’aria più mite gli scorre sopra.

 

Dal 16 al 22 Novembre aumenta l’incertezza

Andiamo all’ultima settimana di previsione, che è fisiologicamente quella con minore affidabilità: indicano subito che c’è una notevole incertezza a causa della maggiore distanza temporale della previsione. Si può ipotizzare la prosecuzione delle correnti zonali, cioè quelle occidentali, con quantità di precipitazioni generalmente attorno alla media, quindi sostanzialmente una fase autunnale. Indubbiamente il periodo tra il 16 e il 22 Novembre possiamo definirlo borderline, nel senso che non è possibile dare uno schema previsionale ben preciso; anche osservando i vari modelli matematici possiamo farci un’idea, ma in questo momento stiamo commentando il bollettino dell’Aeronautica Militare, che è improntato verso una linea di tendenza meteorologica autunnale.

 

Niente anticicloni africani, ma serve più pioggia

Posso dire che questa è anche una buona previsione, perché finalmente non vediamo alte pressioni africane, perlomeno così sembrerebbe, in tutto un arco temporale di 30 giorni, e non è poco. L’aspetto che non mi convince molto, in negativo, è il fatto che non siano previste precipitazioni di una certa rilevanza, soprattutto sulle regioni occidentali e settentrionali, o quantomeno piogge diffuse e abbondanti, perché c’è un certo deficit pluviometrico, parecchio marcato sulle zone interne. Ci sono stati violenti nubifragi e precipitazioni abbondanti, però in molte circostanze hanno interessato le zone costiere, lasciando all’asciutto soprattutto Sardegna e Sicilia, con scarsi apporti pluviometrici. Insomma, serve un vero autunno, ma il vero autunno non sembra palesarsi, se non con una blanda situazione che potremmo definire autunnale.

 

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