
Come è facile intuire, Novembre è un mese di passaggio tra stagioni consecutive, l’autunno e l’inverno, ma non è raro che il freddo si faccia sentire con una certa insistenza, soprattutto nell’ultima decade. La storia meteorologica italiana racconta numerosi episodi di nevicate precoci, talvolta persino più intensi di buona parte dell’inverno. In questo articolo facciamo una veloce rassegna meteoclimatica e una probabile analisi di quello che potrebbe accadere il prossimo mese, anche alla luce delle ultime tendenze sui primi giorni di Novembre.
Negli ultimi anni non sono mancati episodi invernali
Il 21 Novembre 2024, giusto per rimanere in tema, Milano è stata interessata da precipitazioni miste a neve, mentre Bergamo ha visto una leggera imbiancata, così come Torino e Asti. Per trovare una nevicata di maggiore consistenza in pianura bisogna invece tornare al 13 Novembre 2017, quando l’Emilia-Romagna fu colpita da un’irruzione fredda davvero notevole, che investì in pieno un’area tra Reggio Emilia e Rimini, con epicentro Bologna.
Andiamo indietro nel tempo
Chiaramente, 50 anni fa, con un clima diverso, era ancora più frequente avere sorprese bianche non solo a fine Novembre, ma addirittura nella prima metà del mese. La più precoce in assoluto è stata quella del 27 Ottobre 1979, quando l’estremo ovest (un’area tra Torino, Asti e Alessandria) fu interessato da una precocissima nevicata, capace di depositare tra i 2 e i 5 centimetri di neve, ovviamente subito fusa, ma intanto la coreografia era già partita.
Storico risulta l’episodio del 24 e 25 Novembre 1977. Un ciclone sul Tirreno, di stampo pienamente invernale, portò abbondanti nevicate in Emilia, con 40 centimetri a Bologna, una ventina a Modena e qualche centimetro a Milano.
Un episodio eccezionale avvenne invece il 3 e 4 Novembre 1980: un potente blocco atmosferico sulla Scandinavia favorì un’irruzione fredda, con nevicate soprattutto nel nord-est e in Emilia. Fu estremamente precoce e, nonostante tutto, l’inverno successivo sarà decisamente avaro di neve.
Per molti anni poi non se ne sono più registrate: bisogna infatti andare al 21 Novembre 1999, quando la Pianura Padana fu nuovamente interessata da fitte nevicate, dal Piemonte fino alla Romagna. È stato l’episodio più diffuso in assoluto, anche se non così eccezionale come accumuli, visto che il massimo è stato di una trentina di centimetri a Cuneo, ma comunque è riuscito a nevicare su molte regioni settentrionali.
Ancora Dama Bianca, sempre tra il 24 e il 25 Novembre, nel 2005, con accumuli vicini ai 20 centimetri in Emilia e tra 10 e 15 centimetri nel Bresciano. Nel 2008, il 24 Novembre caddero 12 centimetri a Parma e circa 10-15 centimetri in alcune zone di Lombardia e Piemonte. Il 28 Novembre la neve tornò su gran parte della pianura, con 30 centimetri a Tortona e all’incirca una decina a Milano. Come vedete, anche se è stata assente per diversi anni, la neve si fa vedere a Novembre con una certa regolarità, ovviamente con una frequenza molto inferiore rispetto a Dicembre e Gennaio, ma intanto non è marcatamente anomalo averla già il prossimo mese.
El Niño potrà cambiare qualcosa?
L’abbiamo già discusso più volte. El Niño altro non è che un fenomeno meteoclimatico dovuto al riscaldamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico tropicale. Le sue conseguenze dirette sul clima italiano non sono lineari: per quanto riguarda il nostro Paese, in linea generale possiamo parlare di cambiamenti nella corrente a getto e di possibili ripercussioni sulla circolazione alle alte latitudini, con eventuali conseguenze sul Vortice Polare.
Chiariamo subito il concetto: non esiste alcun legame sicuro tra El Niño e la neve in pianura, sono due cose decisamente scorrelate. Concludiamo dicendo che, anche in epoca di Global Warming, qualche evento nevoso può capitare precocemente sul calendario, ma stiamo parlando di qualcosa di assai poco probabile, anche se non impossibile. Vedremo nel prossimo periodo se ci saranno delle novità interessanti, a partire dal calo termico atteso già nel weekend.
Credit
Met Office – An ‘unprecedented’ El Niño and its implications for the weather forecast
NOAA Climate Prediction Center – ENSO Diagnostic Discussion

