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L’articolo che vi proponiamo è per certi versi insolito, per altri non lo è affatto perché chi segue costantemente i nostri approfondimenti dovrebbe avere un po’ di conoscenza delle dinamiche invernali. Quindi del ruolo e delle ripercussioni che il Vortice Polare ha sulla circolazione atmosferica emisferica

 

Non si tratta di effetti lineari, dove per intenderci 2 più 2 fa quattro. Spesso e volentieri un semplice riscaldamento stratosferico – che serve a destabilizzare il Vortice Polare – va contestualizzato con altri pattern atmosferici quali l’ENSO e la QBO, giusto per citarne 2 tra i più importanti.

 

Tuttavia quanto sta accadendo in questi giorni potrebbe rappresentare un evento record, ovvero il riscaldamento stratosferico che sta coinvolgendo i piani alti dell’atmosfera rischia di essere il più precoce – nonché violento – mai registrato. Le proiezioni degli autorevoli centri di calcolo internazionali lo confermano, tant’è che sia il modello matematico ECMWF sia l’americano GFS propongono un inversione dei venti zonali.

 

Non solo, ci mostrano una vera e propria rottura del Vortice Polare in due lobi: uno in scivolamento sul Nord America, l’altro in estensione dalla Siberia verso l’Europa. Ed ora molti di voi si staranno domandando: sì, va bene, ma che effetti potrebbe avere una dinamica di questo tipo?

 

Fossimo stati in Inverno le varie correlazioni statistiche avrebbero consentito una previsione certamente più semplice e lineare, ma siamo in Autunno e quindi in quel periodo dell’anno che dovrebbe vedere il Vortice Polare in rapido rafforzamento e in pieno controllo della situazione.

 

Poi c’è un altro elemento da considerare: il super El Nino. Non sappiamo, al momento, quali potrebbero essere le interazioni tra due eventi record. Anche perché, a proposito di statistica, solitamente in presenza di El Nino la seconda parte d’Autunno e la prima metà d’Inverno spesso e volentieri sono caratterizzate da un Vortice Polare particolarmente intenso.

 

Ed ecco quindi che stilare un trend evolutivo per le prossime settimane diventa davvero complicato. Quel che stiamo notando, comunque, è un trend verso il freddo su ampie zone d’Europa e molto probabilmente anche in Italia. Non è un caso, infatti, che la prima metà di Novembre potrebbe essere caratterizzata da scambi meridiani o addirittura da irruzioni fredde orientali.

 

E’ altrettanto vero che siamo in Autunno e che pertanto il Vortice Polare potrebbe riuscire a riprendere molto velocemente, minimizzando gli effetti di quello che comunque rimane un evento di riscaldamento stratosferico che rischia di sgretolare ogni record.

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