
Stiamo per vivere una nuova e intensa fase di maltempo, ma abbiamo spiegato in numerosi altri articoli che non tutte le regioni italiane sentiranno la pioggia. Essendo il nostro Paese molto variegato dal punto di vista geografico, gli effetti meteo climatici di una perturbazione non sono quasi mai gli stessi da nord a sud. Ci sono aree che ricevono molta acqua e altre dove non cade nemmeno una goccia.
È questo il caso della Pianura Padana, che si trova sottovento rispetto alla catena alpina e quindi non viene interessata dalle precipitazioni, mentre l’aria fredda dilaga in maniera efficace.
Domenica grigia
La giornata di Ognissanti è grigia su buona parte della Valpadana. Avremo delle nevicate, estremamente effimere, solo sull’estremo ovest del Piemonte, mentre buona parte delle zone pianeggianti sta godendo di cieli grigi ma non di precipitazioni. Quello che è evidente è il calo delle temperature, soprattutto per quanto riguarda le massime. Città come Milano, Torino e Bologna non superano i 10-12°C, con un ulteriore incremento del freddo percepito a causa del vento.

Lunedì 2: ecco il risveglio freddo
Come è facile aspettarsi, il miglioramento previsto nella notte tra domenica e lunedì potrà far tornare il cielo sereno, ma è proprio l’assenza di nuvole (unita ovviamente alla massa d’aria decisamente fredda) a permettere al calore accumulato dal terreno di disperdersi rapidamente. Il risultato sarà un deciso abbassamento delle temperature durante le ore notturne.
Diamo qualche valore. Le minime potranno scendere tra 0 e 3°C a Torino (soprattutto nell’hinterland), Alessandria, Novara, Bergamo e Pavia, mentre a Milano (complice l’enorme isola di calore dovuta alla cementificazione selvaggia) si prevedono valori compresi tra 4 e 7°C. Nel Cuneese si potranno toccare appena 1-2°C. Nelle campagne, nelle zone rurali e nei fondovalle del Nord-Ovest i termometri potrebbero scendere addirittura sotto zero, soprattutto nella zona compresa tra l’Astigiano e l’Alessandrino, notoriamente la ghiacciaia d’Italia a livello pianeggiante.

Lunedì pomeriggio
Dopo una mattinata rigida, di stampo pressoché invernale, ci sarà una bella giornata di sole su gran parte di Lombardia, Piemonte e Liguria. Qualche nube in più (chiariamolo subito, del tutto innocua) potrà interessare Emilia-Romagna e Veneto, per effetto della vicinanza delle perturbazioni dirette verso il versante adriatico. Nonostante il sole splendente, le massime difficilmente supereranno i 14-15°C, a dimostrazione del fatto che la massa d’aria è comunque particolarmente rigida. Anche martedì 3 il clima resterà piuttosto freddo, con temperature di poco sopra lo zero al mattino e valori, anche in questo caso, poco sopra i 10°C, complice l’aumento della copertura nuvolosa.
A quando le piogge?
Per il Nord un ritorno delle piogge potrebbe farsi strada solo dopo il 7-8 novembre, grazie a un possibile nuovo ingresso delle correnti atlantiche. Ma si tratta, come sempre, di tendenze meteo a medio e lungo termine, che andranno quindi analizzate di volta in volta tramite lo studio dei modelli e delle uscite statistiche. Quello che è utile ricordare è che, in linea generale, solo con correnti da sud-ovest e da sud pieno le regioni settentrionali sentono davvero le precipitazioni, mentre in casi come questo, con correnti orientali e nord-orientali, rimangono completamente all’asciutto.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

