
Stavolta ci siamo davvero: dopo giorni di aggiustamenti continui da parte dei modelli matematici sulla rotta dell’area di maltempo, con le elaborazioni della notte che hanno confermato il quadro, possiamo dire con ragionevole probabilità che una lunga fase di precipitazioni sta per raggiungere diverse regioni dell’Italia. Una nuova e profonda ansa depressionaria, in parole semplici una “lingua” di bassa pressione che si allunga verso sud, inizierà a interessare la Penisola a partire da Domenica 18 Ottobre. All’inizio coinvolgerà soprattutto il Nord-Ovest, poi si allargherà ad altre zone tra Lunedì 19 e Martedì 20, mettendo un punto alla fine dell’ottobrata e del lungo dominio anticiclonico, che definirei l’ennesima anomalia del clima.
Piogge forti, finalmente di stampo autunnale
Per una volta si potrà parlare di precipitazioni forti e piuttosto durature, perché sarà la prima vera perturbazione di stampo prettamente autunnale della stagione. Non si tratterà di quattro gocce, anzi: le mappe sono piuttosto eloquenti, proprio perché la pioggia cadrà distribuita in molte ore di fenomeni diffusi e battenti. A voler essere precisi, i modelli matematici mostrano ancora qualche differenza sulla distribuzione delle piogge di Domenica 18. La tendenza però è chiara, ed è già una notizia di rilievo visti i tempi: per tutta la prossima settimana non ci sarà nessun anticiclone ingombrante a fare da tappo, come lasciavano intuire le precedenti proiezioni.
Quanta pioggia cadrà nei capoluoghi fino a Mercoledì 21 Ottobre
Le stime fino a Mercoledì 21 Ottobre mettono in testa il Friuli-Venezia Giulia: circa 113 millimetri a Udine, 105 millimetri a Gorizia, 82 a Pordenone e 59 a Trieste. Sul resto del Nord-Est gli accumuli scenderanno parecchio, dai 36 millimetri di Treviso ai 30 di Belluno, passando per Padova con 28, Venezia con 25, Vicenza con 21 e Verona con 16, fino ai valori quasi simbolici di Trento e Bolzano, rispettivamente 7 e 4 millimetri.
Tra Liguria, Piemonte e Lombardia spiccheranno Genova con 89 millimetri, Verbania con 86 e Savona con 72. Seguiranno Biella con 68, Vercelli con 55, Novara con 52, La Spezia con 49 e Varese con 48. Torino si fermerà intorno ai 40 millimetri, Imperia a 39, Milano a 34, Como e Monza a 32, Bergamo a 26 e Cuneo a 21. Asti, Alessandria, Lodi, Pavia, Cremona e Brescia staranno tra 31 e 37 millimetri, mentre Aosta e Sondrio resteranno ai margini con 8 e 2 millimetri.
Sul Centro Italia tirrenico i numeri saranno di tutto rispetto: 81 millimetri a Terni, 77 a Latina, 70 a Roma e a Frosinone, 54 a Perugia e 52 tra Rieti e Viterbo. In Toscana si andrà dai 43 millimetri di Prato ai 40 di Pistoia e Carrara, con Firenze e Massa a 38, Grosseto a 34, Lucca a 31, Siena a 30, Pisa a 23 e Livorno a 19. In Sardegna il valore più alto toccherà a Oristano con 50 millimetri, poi Iglesias con 22, Sassari con 14 e Cagliari con 10. In Campania troveremo Caserta a 43, Salerno a 37 e Napoli a 35 millimetri.
Ben diversa la situazione sul versante adriatico e al Sud. Ancona si fermerà a 22 millimetri, Pescara a 16 e Bologna a 11, mentre Bari, Foggia, Taranto, Catania, Messina e Reggio di Calabria non andranno oltre 1 millimetro. Segno che questa fase riguarderà quasi solo il Nord e le regioni tirreniche.
Domenica 18 e Lunedì 19, il Nord-Ovest in prima linea
La media delle diverse elaborazioni suggerisce che le piogge più intense di Domenica 18 si concentreranno con ogni probabilità tra Piemonte, Lombardia e Liguria. Tra le zone più esposte ci sono il Verbano-Cusio-Ossola, l’alto Milanese, il Varesotto, la Brianza, il Comasco e la Bergamasca. È una configurazione tipica, con correnti da sud in quota e richiamo di scirocco sulla Val Padana: l’aria umida sale dal mare e, quando incontra le Prealpi, scarica l’acqua proprio in queste zone. In questa prima giornata la pioggia resterà confinata a queste aree, come descritto parlando dei primi rovesci intensi attesi da Domenica 18. Lunedì 19 si estenderà poi verso le zone vicine, completando quel peggioramento atteso già dal weekend.
Martedì 20 Ottobre, la perturbazione si allarga
Martedì 20 i fenomeni si estenderanno ulteriormente. L’ansa depressionaria dovrebbe approfondirsi e avanzare da ovest verso il Mediterraneo centrale, favorendo il passaggio di una perturbazione più estesa e organizzata, molto probabilmente la più diffusa da mesi a questa parte. C’è però un paradosso: sarà proprio l’alta pressione presente al Sud a frenare lo spostamento della saccatura. Questo rallentamento farà durare più a lungo le piogge, con accumuli elevati soprattutto lungo i versanti occidentali della Penisola.
Mercoledì 21, pioggia su gran parte delle regioni tirreniche
Entro la mattinata di Mercoledì 21 Ottobre la perturbazione coinvolgerà con più decisione tutte le regioni tirreniche, lasciando un po’ all’asciutto solo quelle adriatiche e l’estremo Sud. Sulle Alpi arriveranno le prime nevicate a quote interessanti per la stagione, indicativamente oltre i 2.000-2.300 metri. Non si tratterà comunque di condizioni invernali. Per il resto, le temperature non saranno mai davvero fredde per il periodo e lo scirocco soffierà sul Nord Italia e sul Tirreno, con mari un po’ mossi sui bacini occidentali esposti a questi venti.
L’importante è che, volenti o nolenti, l’alta pressione liberi finalmente un po’ di spazio e che arrivino le tanto attese piogge. La situazione idrica non è ancora affatto nella norma, e tra Ottobre e Novembre serviranno parecchie perturbazioni per riportare le scorte d’acqua in equilibrio dappertutto.
Credit
- ICON-DWD
- ECMWF – Medium-range forecasts
- NOAA NCEI – Global Forecast System (GFS)
- Météo-France – Les systèmes de prévision numérique Arpège et Arome

