
Bassa pressione profonda e fenomeni intensi
Il modello matematico europeo ci propone una linea di tendenza per i prossimi giorni. Per quanto riguarda la giornata odierna di mercoledì, avremo ancora il transito di questa perturbazione che sta provocando precipitazioni intense soprattutto sul Nord-Ovest, ma la situazione meteorologica è peggiorata anche nelle regioni orientali, con temporali sulle regioni tirreniche: insomma, la situazione meteorologica è piuttosto complessa. Siamo sotto una bassa pressione, con una perturbazione piuttosto robusta proveniente da ovest che ha causato anche dei nubifragi. La giornata di oggi vedrà quindi ancora fenomeni di instabilità marcata, anche perché saremo sotto una bassa pressione abbastanza profonda per il periodo, centrata stavolta sulle regioni settentrionali. Scenderà anche da nord aria più fresca e questa si percepirà soprattutto a partire dalla giornata del 23 ottobre, con un bel calo termico diffuso.
Un ciclone sulle Isole Britanniche
Questa sarà pilotata da una bassa pressione, un vero e proprio ciclone che interesserà le Isole Britanniche, dove si abbatterà nella giornata di venerdì una tempesta extratropicale che interesserà anche la Francia, e ne abbiamo già parlato in altri bollettini meteorologici. Questa tempesta si porterà poi verso est, interessando tutte le regioni del Mare del Nord con venti violentissimi che potrebbero superare abbondantemente i 100 km/h. Un nuovo peggioramento è atteso sempre sulle Isole Britanniche nella giornata di sabato, con una tempesta particolarmente violenta, questa volta però concentrata sulla Scozia e sulle Isole Orcadi e Shetland.
Tempo variabile e quota neve in calo sulle Alpi
La situazione meteorologica avrà un impatto anche sull’Italia, con una bassa pressione secondaria che vedrà il transito di sistemi di instabilità atmosferica. L’Anticiclone delle Azzorre sino a domenica sarà molto distante dal nostro Paese, quindi avremo condizioni di instabilità atmosferica marcatissima, con una situazione tale che è difficile localizzare i fenomeni ora per ora e fare quindi previsioni meteorologiche molto puntuali: giorno per giorno queste cambieranno continuamente, e ve ne renderete conto dalle eventuali applicazioni meteo che avete sul vostro smartphone. Il tempo sarà dunque molto variabile, meglio tenere con sé un ombrello per improvvisi rovesci di pioggia. Attenzione, a partire da venerdì ci sarà un calo della quota neve sulle Alpi, che scenderà anche sotto i 1500 metri, ma soprattutto verso il confine, perché le regioni settentrionali saranno protette dall’arco alpino. Più avanti nel tempo dovrebbe giungere una perturbazione da nord che, dopo il periodo anticiclonico, porterà aria fredda e un peggioramento soprattutto sul Centro e sul Sud Italia, ma ormai saremo verso Ognissanti, nei primi giorni di novembre.
La tendenza: anticiclone e poi aria artica
Per tornare invece alla linea di tendenza, solo linea di tendenza, per la settimana prossima i vari modelli matematici vedono un’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre, addirittura centrato verso metà settimana sull’Italia, con un aumento diffuso della temperatura e una situazione meteorologica di nuovo più mite. Successivamente però tutto cambierà, perché nel mese di novembre le alte pressioni generalmente non vanno considerate di lunga durata. Per i primi giorni di novembre si prevede infatti un fortissimo anticiclone a ovest delle Isole Britanniche e un ciclone verso la Scandinavia e le regioni germaniche, che andranno a pilotare verso sud aria fredda, molto fredda rispetto a quello che dovrebbe succedere in questo periodo dell’anno, con una possibile fase di temperature decisamente sotto la media. Siamo molto distanti, ma sostanzialmente è prevista un’irruzione di aria fredda di origine artica: generalmente queste condizioni comportano instabilità atmosferica marcatissima soprattutto al Centro e al Sud, con grandinate e persino gragnola sino a quote di bassa montagna.
Un autunno che corre verso l’inverno
Stiamo ovviamente andando verso previsioni a lunghissimo termine, però conoscere una linea di tendenza è sempre utile. In sostanza è un autunno che vuole incalzare i tempi, qualcosa che abbiamo visto spesso negli ultimi anni, con la stagione che vuole trasformarsi rapidamente in inverno per poi lasciarci un dicembre che si addolcisce in qualche maniera rispetto alle temperature medie, ma non sappiamo se questo succederà anche stavolta. Sappiamo solo, da quanto si osserva nelle proiezioni dei due principali modelli matematici, quello americano e quello europeo, che ci sarà molta instabilità atmosferica. L’irruzione di aria fredda viene prevista anche dal modello matematico americano, e la cosa è davvero interessante, soprattutto trattandosi di una previsione a lungo termine prospettata in modo quasi identico da entrambi i modelli matematici.
Credit
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

