Seguici su Google

calima canarie 1218

Le Isole Canarie sono state recentemente interessate da una densa calima, un fenomeno atmosferico caratterizzato da polvere e sabbia provenienti dal Sahara, trasportate dai venti di levante. Questo evento ha avuto un impatto significativo sulla qualità dell’aria e sulla visibilità, causando preoccupazioni sia per la salute pubblica che per le attività quotidiane sull’arcipelago.

 

Qualità dell’aria fortemente compromessa

A partire da lunedì, l’accumulo di polvere sospesa ha raggiunto livelli critici. Le stazioni di monitoraggio dell’aria hanno rilevato concentrazioni di particelle PM10 superiori ai 400 µg/m³, un valore che supera di gran lunga il limite giornaliero di 50 µg/m³ fissato dalla normativa spagnola. Questi valori, che non dovrebbero essere oltrepassati più di 35 volte all’anno, rappresentano un problema serio per la popolazione locale, soprattutto per i soggetti più vulnerabili.

 

La qualità dell’aria così deteriorata pone rischi significativi per la salute, con effetti particolarmente preoccupanti per bambini, anziani e persone affette da malattie respiratorie. Tra i sintomi più comuni associati all’esposizione alla calima, si segnalano irritazioni delle vie respiratorie, tosse e difficoltà respiratorie. In queste circostanze, è fondamentale adottare precauzioni come limitare il tempo trascorso all’aperto e utilizzare dispositivi di protezione, come mascherine filtranti.

 

Impatti sulla visibilità

La visibilità è stata drasticamente ridotta, con conseguenze significative per la sicurezza nei trasporti e per le attività quotidiane. Attualmente, sono in vigore avvisi gialli per tutte le isole, poiché la visibilità è scesa fino a 3.000 metri in molte aree, e in alcune zone può calare sotto i 1.000 metri, rendendo difficoltosa la circolazione e le operazioni aeree.

Le aree più colpite da questo fenomeno sono quelle orientate verso est e sud, come Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura, dove la concentrazione di polveri è risultata particolarmente elevata. Anche le isole occidentali, come Tenerife e La Palma, stanno sperimentando condizioni difficili, sebbene con un impatto leggermente attenuato rispetto alle isole più vicine al continente africano.

 

Secondo le previsioni, la calima dovrebbe persistere fino a giovedì, mantenendo condizioni sfavorevoli per la salute e la visibilità. I venti da sudest continueranno a trasportare polveri fino al pomeriggio di giovedì, quando è previsto un cambiamento nella direzione dei venti, che inizieranno a soffiare da nordest. Questo spostamento porterà a una graduale dispersione delle particelle in sospensione.

Entro venerdì, si prevede un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche, con la polvere sahariana che dovrebbe diradarsi completamente. La qualità dell’aria tornerà a livelli più sicuri e la visibilità si ristabilirà, consentendo una ripresa delle normali attività sull’arcipelago.

Seguici su Google