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autunno estivo 13 atnnest

Altro che ottobrata, qui sembra tornata letteralmente l’estate. Le condizioni meteo-climatiche, dopo averci illuso nei giorni scorsi, hanno ripreso a battere sul tasto dell’anticiclone. Non si tratta di un anticiclone qualsiasi: lo si capisce chiaramente dalle temperature. Siamo infatti in presenza del tipico anticiclone subtropicale

 

Abbiamo utilizzato il termine “tipico” perché tanto l’estate quanto il primo mese realmente autunnale sono stati letteralmente dominati dalla presenza di questa ingombrante struttura di alta pressione, ovviamente con tutti gli annessi e connessi.

 

Si fa fatica a commentare un quadro meteorologico che sembra riproporsi sempre uguale. Abbiamo infatti il sole da Nord a Sud, ma l’elemento più impattante in assoluto è quello termico. Dopo il fresco autunnale del weekend appena trascorso, si torna a parlare di estate, quindi non di una semplice ottobrata. Le temperature, difatti, sono già tornate a far registrare valori ampiamente superiori alle medie stagionali.

 

Un aumento destinato a proseguire nelle prossime ore, quando localmente i termometri potrebbero spingersi addirittura oltre i 30 °C, ad esempio tra le due Isole maggiori. Non sono da escludere picchi di questa portata anche in alcune località interne del Centro-Sud.

 

Al Nord non andrà senz’altro meglio, anche se, per questioni geografiche e microclimatiche, il calore diurno verrà in parte limitato. Di notte, al contrario, farà decisamente più freddo, perché siamo ormai prossimi al cambio dell’ora e le giornate sono sempre più corte. Vi invitiamo a seguire i prossimi approfondimenti, perché dedicheremo ampio spazio a una situazione evolutiva che non è affatto semplice da interpretare.

 

Vi sarà capitato recentemente di imbattervi nel concetto di difficoltà previsionale, più volte richiamato nei precedenti editoriali. Ebbene, andando avanti con le settimane, teoricamente avremmo dovuto assistere a un ridimensionamento di tali difficoltà. A quanto pare, però, da qui fino alla fine del mese le complicazioni non mancheranno affatto.

 

Osservando le autorevoli proiezioni modellistiche, emerge infatti con evidenza un quadro barico continentale dominato in lungo e in largo da gocce fredde di varia natura. L’anticiclone si troverà nel mezzo, estendendosi tra il Mediterraneo centrale e l’Europa centro-settentrionale, mentre ai suoi lati, occidentale e orientale, si insinueranno proprio queste strutture depressionarie secondarie, potenzialmente in grado di produrre effetti dirompenti da un momento all’altro anche sulle nostre regioni.

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