
Sappiamo bene che mancano ancora tanti giorni e quindi non possiamo fare una vera e propria previsione meteo. Ciò non toglie che, in linea di principio, possiamo andare a vedere che cosa emerge dalle tendenze a lungo termine in vista di Halloween e del Ponte di Ognissanti. Attorno al 20 e fino al 25 ottobre sarà possibile l’arrivo di correnti umide e molto miti. Nella parte finale di ottobre, stando al modello europeo ECMWF, potrebbe verificarsi una temporanea rimonta dell’alta pressione.

Ottobrata a fine mese?
Prima di rispondere cerchiamo di analizzare la questione a livello europeo. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli indicano la possibile formazione di una vasta saccatura atlantica sull’Europa occidentale, con il suo centro d’azione collocato tra le Isole Britanniche e la Penisola Iberica. Data la sua posizione molto elevata, una configurazione di questo tipo potrebbe favorire una risposta atmosferica sul Mediterraneo centro-orientale, dove si assisterebbe alla progressiva risalita di un campo anticiclonico alimentato da masse d’aria di origine subtropicale. L’afflusso di correnti stabili e miti potrebbe portare una fase di bel tempo diffuso, ma bisogna prestare attenzione alle inversioni termiche e alle eventuali nebbie che potrebbero formarsi.

Temperature piuttosto miti
Come succede sempre nel caso di alta pressione, ecco l’aumento delle temperature. Le attuali proiezioni suggeriscono infatti valori superiori alla media climatica di riferimento, con anomalie che potrebbero raggiungere i 3-4°C, in particolare al Centro-Nord. Ma, come spesso accade nel periodo freddo, a tale anomalia in quota non ne corrisponde un’altra nei bassi strati. Questo perché, quando c’è un forte anticiclone di stampo tardo autunnale o invernale, vicino al suolo il clima rimane molto più freddo per via di foschie, nebbie e inversioni termiche in generale. Ciò non toglie che, se lo scenario meteo di lunga gittata verrà confermato, l’eventuale presenza dell’anticiclone impedirebbe il passaggio delle perturbazioni atlantiche dirette verso il Mediterraneo centrale e quindi si prospetterebbe una nuova fase piuttosto asciutta. Attenzione, però: il mese di novembre non dovrebbe essere particolarmente secco, quindi potrebbe trattarsi soltanto di una parentesi.

Sarebbe qualcosa di anomalo?
No: una situazione di questo tipo non rappresenta un fenomeno eccezionale. Durante le stagioni di transizione, come l’autunno e la primavera, sono relativamente frequenti gli scambi di masse d’aria tra le diverse aree dell’Europa. Ad esempio, quando una profonda saccatura atlantica si spinge verso il settore occidentale del continente, può innescare una risposta dinamica sul suo lato orientale, favorendo la risalita di aria più calda di origine subtropicale. Il problema non è tanto la configurazione meteo in sé, quanto piuttosto la persistenza di tali campi anticiclonici nel periodo autunnale. Avere una settimana di sole e clima mite nel cuore di novembre non è affatto anomalo, mentre lo diventa se le settimane sono due o addirittura un intero mese.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

