
Da Martedì 20 ecco l’arrivo di un intenso peggioramento delle condizioni meteo sull’Italia. Stavolta non sarà una toccata e fuga, perché sarà una perturbazione destinata a portare piogge diffuse e localmente anche di forte intensità. Se analizziamo attentamente le mappe dei modelli meteo GFS, ECMWF e UKMO (che vi mostriamo dopo), in alcune aree del Centro-Nord e della Campania potrebbero cadere fino a 150-200 millimetri di pioggia nell’arco di appena 48 ore. Si tratta di quantitativi davvero molto elevati, il doppio o quasi della media mensile, tutto concentrato nel giro di un paio di giorni. Ma andiamo per gradi e scopriamo insieme tutte le novità.
Una perturbazione molto ben strutturata
Il cambiamento del tempo sarà determinato da una saccatura atlantica, ovvero un’ampia area di bassa pressione in quota che convoglierà masse d’aria fredda e instabile dalle alte latitudini verso il bacino del Mediterraneo: la prima vera struttura ben organizzata da diversi mesi, molto probabilmente addirittura da metà Marzo.
Attenzione, perché non è tanto anomalo avere una figura meteo di questo tipo, quanto sono anomale le temperature superficiali del mare che, secondo i dati di monitoraggio citati, risultano ancora circa 3°C superiori alla media climatica del periodo.
Il calore accumulato durante l’estate rappresenta una grossa fonte di energia per l’atmosfera e favorisce una maggiore disponibilità di umidità. Quando queste masse d’aria umida entrano in contrasto con aria più fredda e secca proveniente dalle latitudini maggiori, ecco che si possono sviluppare fenomeni temporaleschi molto intensi, con la concreta possibilità di nubifragi in diverse aree del nostro Paese.

Scirocco ed effetto stau
Prepariamoci a un’intensa ventilazione sciroccale. Attraversando il Mediterraneo, le correnti assorbiranno umidità e la trasporteranno verso le regioni italiane, alimentando le precipitazioni soprattutto lungo le coste e in prossimità dei rilievi, proprio per il noto fenomeno dello stau.
Si tratta di una particolare conseguenza dell’orografia, che potrà intensificare le piogge nelle aree esposte alle correnti meridionali, dove le masse d’aria saranno costrette a sollevarsi.
Tra le zone maggiormente interessate dai fenomeni più intensi figurano l’alto Piemonte, la Lombardia occidentale, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, la Toscana e la Campania. In questi settori gli accumuli potrebbero superare di slancio i 150 millimetri, con punte localmente anche oltre i 200.

Un peggioramento molto vasto
Tolti gli inevitabili disagi locali, si tratterà finalmente di una fase piovosa estesa e non localizzata. Le precipitazioni non si limiteranno a qualche area del Paese, ma lo coinvolgeranno quasi per intero, tranne ovviamente le aree sottovento, che saranno pressoché tutte quelle adriatiche dalle Marche in giù. Abbiamo avuto fin troppe belle giornate di sole con clima mite: è giunta l’ora di recuperare un po’ le scorte idriche con precipitazioni diffuse e possibilmente durature nel tempo. Inoltre ci sono novità importanti nelle tendenze meteo: non sono previsti anticicloni enormi per almeno una settimana.


Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

