
Un ottobre 2026 estremo e senza perturbazioni oceaniche
Quest’anno parliamo di un ottobre estremo, con scarsa pioggia, neve quasi assente sulle Alpi ed episodi di nubifragio tra le regioni tirreniche, la Sardegna e la Sicilia orientali e la Puglia. Sono eventi che si verificano ogni autunno, ma che quest’anno non vedono il transito di perturbazioni oceaniche, se non, probabilmente, di una sola. Un unico fronte oceanico in transito sull’Italia nel mese di ottobre significa deficit pluviometrico e anomalie climatiche.
Ho deciso di proporvi il meteo dell’ottobre 1997 per il semplice motivo che in questi giorni si parla di un flusso d’aria fredda sull’Italia ai primi di novembre, un evento precoce. Nel 1997, però, accadde un evento meteo estremo assai peggiore.
Dal caldo record all’irruzione fredda dai Balcani
L’ottobre 1997 era stato per molti giorni decisamente mite, anche a confronto con gli stessi periodi visti negli ultimi 10 anni. Si ebbero picchi di +30°C a Milano e Bologna all’inizio della seconda decade del mese, valori davvero notevoli che nulla lasciavano presagire del cambiamento di fine mese. Ma si sa che ogni evento estremo giunge a sorpresa, rievocando un’espressione quasi gridata come la calma che precede la tempesta.
Andiamo alla fine di quell’ottobre pazzesco, perché non si può definirlo altrimenti. Un intenso fronte freddo dai Balcani fece irruzione sul Nord Italia portando isoterme di stampo invernale fino a circa -5°C a 850 hPa (circa 1.400-1.500 metri). L’ingresso si intensificò dal 28 ottobre, con aria fredda che dalle Alpi si estese a tutto il Nord, forti correnti di Bora e la formazione di una depressione sul Mediterraneo meridionale che accentuò i contrasti termici. Questi furono la causa di piogge torrenziali sulla Sardegna orientale, con una grave alluvione che colpì anche il sud dell’Isola, provocando allagamenti gravissimi dalla periferia nord di Cagliari sino all’Oristanese.
L’evento meteo che vi sto descrivendo è spesso ricordato nel contesto di un forte El Niño, che contribuì a configurazioni estreme. Un El Niño intenso può avere conseguenze imprevedibili ed estreme, ma in quel caso non fu il preludio di un periodo rigidissimo a gennaio e febbraio 1998.
La cronaca del gran freddo precoce che raggiunse il Nord Italia, con le prime nevicate
- 28 ottobre: freddo in arrivo dalle Alpi; neve a Mondovì e al Bric della Croce (sopra Torino), con -2,0°C (prima nevicata di ottobre dal 1981). Fiocchi isolati anche su Torino città, senza accumulo. Bora forte: 94 km/h a Trieste, 70 km/h a Udine. Monte Paganella -9,2°C.
- 29 ottobre: gelate da record in Val Padana. -5°C a Piacenza (record storico per ottobre), -3°C a Novara, Brescia e Vicenza, -2,8°C a Udine, -2°C a Torino, -1°C a Venezia. Dobbiaco -12,0°C, Monte Cimone -11,0°C. Raffiche fino a 139 km/h a Capo Mele (Liguria).
- 30 ottobre: nuova discesa a -5°C a Piacenza e Novara, -4,9°C a Brescia, -7,2°C a Malpensa, -1,9°C a Milano Linate, -6,5°C a Ronchi dei Legionari (Friuli).
Nevicate anche sull’Appennino settentrionale (fino a quote collinari) e, più a sud, su Potenza e Campobasso. Su Avellino (353 metri) si accumularono 6-7 cm il 29 ottobre (fino a 30 cm a 800 metri in provincia), con danni all’agricoltura per gli alberi spezzati; gli anziani ricordavano episodi simili solo verso la fine degli anni ’20. A Napoli pioveva con 4-5°C.
Sud, Sicilia e Sardegna orientale: maltempo intenso per contrasti termici estremi
Il grande freddo al Nord si contrappose a un “furioso maltempo” al Sud Italia, in Sicilia e sulla Sardegna orientale, alimentato dal contrasto tra l’aria artica e masse d’aria più miti afro-mediterranee (con minimo sullo Ionio).
- Sicilia: a Catania circa 118 mm in tre giorni. A Pantelleria oltre 100 mm (100 mm nel solo 29 ottobre, secondo i dati della stazione).
- Sardegna orientale: precipitazioni intense. A Nuoro (dati della stazione) circa 20 mm il 28, 75 mm il 29 (raffiche fino a 83 km/h), poi 8 mm il 30, per un totale mensile di circa 156 mm. Ad Alà dei Sardi circa 61 mm il 29 (più 13 il 28 e 20 il 30). Le cronache parlano esplicitamente di forte maltempo sulla Sardegna orientale, coerente con lo schema di stau e di contrasto termico.
- Cagliaritano settentrionale: piogge anche oltre i 300 mm e allagamenti diffusi.
Un evento di rilevanza storica
L’episodio è uno dei casi più citati di inverno anticipato di fine ottobre (paragonabile, per intensità del freddo, a quello del 1974), perché combina:
- gelate precoci e record termici in Val Padana;
- prime nevicate a bassa quota (colline piemontesi, Appennino, Avellino);
- Bora intensa;
- precipitazioni abbondanti e contrastate al Sud e sulle Isole.
Questo dimostra quanto possa essere rigido anche ottobre. Allo stesso tempo era presente un forte El Niño, che però non dimostra esplicitamente di esserne stato una concausa: il fenomeno c’era, ma con un’intensità inferiore a quella attuale e a quella prevista anche dal NOAA.
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