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inverno 27 inrn

Prima decade di Novembre, questo è quel che emerge dall’analisi dei modelli matematici. L’orientamento meteo climatico sul lungo periodo è quello, tuttavia è sempre bene ricordare che a così lunga gittata dobbiamo necessariamente parlare di trend evolutivo, se preferite di ipotesi, non certo di previsioni

 

Procediamo con ordine. Vi sarà senz’alto capitato di leggere diversi approfondimenti dedicati alla cronica mancanza dell’Atlantico e alle anomalie che tale mancanza sta determinando. Anomalie termiche e pluviometriche, che hanno reso la prima parte della stagione autunnale una lunga coda estiva.

 

I pochi peggioramenti che abbiamo avuto sono stati perlopiù innescati da gocce fredde si varia natura, eccezion fatta per l’ondata di maltempo della scorsa settimana derivante in quel caso da una temporanea falla occidentale nel possente blocco a omega anticiclonico. Falla che ha consentito a una depressione oceanica di espandersi verso est, convogliando correnti perturbate anche sulle nostre regioni.

 

Speravamo in qualcosa di duraturo, invece no. Siamo costretti a commentare la permanenza del blocco anticiclonico e a dover osservare quel che sta accadendo sull’Europa orientale. E’ a est, infatti, che dovremo guardare anche nel fine settimana e ancor più durante la prima decade di Novembre.

 

Sul fine settimana ci siamo già pronunciati e non mancheranno ulteriori aggiornamenti previsionali, in questa sede vogliamo focalizzare l’obbiettivo sull’andamento della prima decade di Novembre perché a detta degli autorevoli centri di calcolo internazionali potrebbe arrivare l’Inverno. Se così fosse andrebbe a confermare uno dei tanti approfondimenti in merito, allorquando si scriveva che molto probabilmente saremmo passati dalla lunga coda estiva al pieno Inverno.

 

Ecco, appunto, il rischio c’è e si sta materializzando nelle code modellistiche. Una possente ondata di freddo potrebbe infatti invadere l’Europa orientale, proiettandosi verso ovest e quindi anche verso l’Italia. Visto e considerato che le fragilità anticicloniche sono proprio su quel lato siamo confidenti sul fatto che possa trattarsi di un’ipotesi plausibile.

 

Si tratterebbe di aria molto fredda, dai connotati pienamente invernali. Ragion per cui qualora dovesse proiettarsi sull’Italia potrebbe portarci il primo assaggio d’Inverno e per assaggio d’Inverno intendiamo temperature in crollo verticale e persino le prime nevicate a quote collinari.

 

Chiaro, questi sono dettagli che riguardano il campo previsionale, ragion per cui sarà importante anzitutto confermare la configurazione barica dopodiché si potrà ragionare sulla previsione. Fatto sta che l’Autunno rischia di essere saltato a pié pari, passando dall’Estate all’Inverno in men che non si dica.

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