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piogge e neve

I nostri lettori lo sanno: abbiamo già trattato in numerosi altri articoli l’arrivo di una fase meteo più di stampo invernale che autunnale, con il freddo che anticipa i tempi già nel weekend di Ognissanti. Ma attenzione: ciò non significa che le piogge siano del tutto assenti. Anzi, ci sono delle regioni dove ci saranno precipitazioni diffuse e nevicate anche di una certa abbondanza. In questo articolo facciamo chiarezza e vi mostriamo tutti i dettagli utili del caso.

Domenica 1

Cominciamo con la prima giornata di maltempo. L’area con il maggiore quantitativo di pioggia pare essere proprio la costa abruzzese, in particolare la zona compresa tra Pescara e Bari. Si tratta di rovesci e temporali in sequenza, alternati a lunghe pause asciutte e a improvvisi scrosci di pioggia anche di una certa intensità. Ma è solo il preludio della giornata più perturbata, che sarà lunedì, quando il vortice freddo in quota piomberà sull’Italia dai Balcani.

Lunedì 2

Le medesime aree dovrebbero ricevere anche il doppio della pioggia prevista per la giornata domenicale. In più, ci aspettiamo un’area piuttosto estesa di precipitazioni tra Bari e Lecce, in Basilicata, sul versante ionico della Calabria, tra Crotone e Catanzaro, e nell’area dello Stretto di Messina (Messina), con un’attenzione particolare anche al Catanese (Catania), che potrebbe ricevere improvvisi temporali di stampo marittimo.

domenica
Una domenica di maltempo sull’Italia meridionale: la localizzazione resta comunque molto incerta, a causa della natura temporalesca dei fenomeni

La situazione neve

Chiariamo subito un concetto. Tutti i modelli meteo sono d’accordo sull’arrivo di nevicate abbondanti oltre i 1.800-2.000 metri sul Gran Sasso tra domenica e lunedì. Più incerta, invece, la quota neve alle altitudini inferiori. Secondo ECMWF, complici temporali di una certa intensità, la Dama Bianca potrebbe addirittura imbiancare alcune zone attorno ai 1.000-1.300 metri in Abruzzo, come avevamo anticipato parlando della neve d’inizio novembre fin verso i 1000 metri, mentre ICON mantiene una previsione un po’ più cauta, con un limite difficilmente al di sotto dei 1.300-1.500 metri. Ricordiamo che, proprio in questa stagione, la quota neve è uno dei parametri meteo più difficili da prevedere, perché abbiamo un territorio estremamente variegato e le correnti possono riservare sorprese davvero all’ultimo minuto.

ciclone
Vistoso ciclone in quota, il quale porterà 3 giorni molto freddi, da domenica 1 a martedì 3 novembre

Poco o nulla altrove

Con un pattern di questo tipo, le regioni tirreniche e il Settentrione rimangono completamente tagliati fuori. Questo perché risultano sottovento rispetto ai flussi nord-orientali: nel caso delle tirreniche per merito dell’Appennino, nel caso della Valle Padana per merito delle Alpi. Ciò non toglie che farà comunque freddo, con temperature decisamente al di sotto delle medie tipiche di riferimento per diverse giornate, un’anomalia che si ripete per la terza volta in autunno con il freddo russo (si legga l’interessante approfondimento).

Sorge però un problema: mancano le precipitazioni organizzate. Con questo tipo di discese fredde, piogge e nevicate risultano molto irregolari, localmente anche piuttosto abbondanti, per non dire severe, ma a livello nazionale coinvolgono una piccola fetta di territorio, lasciando totalmente all’asciutto molte altre regioni. Quando ritornerà il flusso atlantico? Bella domanda: anche le tendenze meteo a lungo termine, legate all’andamento di NAO, AO e Vortice Polare, non riescono a dare una risposta precisa…

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

 

 

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