
Stiamo per vivere una fase di meteo avverso legata all’ingresso di correnti fredde dai Balcani, che alimenteranno un profondo vortice di bassa pressione sui mari meridionali italiani. Questa situazione comprometterà l’avvio di settimana, ma anche nei giorni successivi non sembra riuscire a potersi affermare un netto miglioramento, con il Mediterraneo in balia di una depressione che porterà altre fasi di maltempo. La prima parte di novembre sarà quindi decisamente tribolata, anche dopo la parentesi invernali dei primi giorni del mese.
Le correnti nord/orientali continueranno a puntare a più riprese verso il Mediterraneo Centrale sino a tutta la parte centrale della nuova settimana, alimentando una circolazione depressionaria destinata a rivitalizzarsi ed in grado di impedire un ritorno dell’alta pressione. Novembre resterà instabile, anche se potrebbe gradualmente un volto più mite per correnti più umide e temperate. Il fulcro dell’anticiclone tenderà a mantenersi posizionato sul Nord Europa.
Cosa dobbiamo attenderci più nel dettaglio? Il maltempo invernale insisterà tra il 2 ed il 3 novembre ancora soprattutto tra le Adriatiche ed il Sud. Le precipitazioni continueranno a cadere localmente abbondanti con altra neve lungo l’Appennino sin verso i 1300/1500 metri. Questo quadro di marcata instabilità sarà accompagnato da venti particolarmente sostenuti di Grecale e Tramontana, che accentueranno la sensazione di freddo. Sul resto d’Italia i fenomeni saranno ben più localizzati, se non del tutto assenti, ma in un quadro di temperature ben inferiori alla media.
Seconda fase di maltempo con meno freddo subito dopo metà della prossima settimana
Nei giorni a seguire proverà a prendere piede un miglioramento solo parziale, grazie all’aumento della pressione atmosferica che dovrebbe garantire una maggiore stabilità almeno al Centro-Nord. Il Sud resterà alle prese con della residua instabilità, ma questa pausa non durerà assolutamente a lungo. In questo frangente l’area ciclonica si espanderà verso la Penisola Iberica, dove si attiveranno contrasti con infiltrazioni atlantiche. La stessa depressione tornerà poi sui suoi passi verso l’Italia e non si prevede nulla di buono o perlomeno perde forza l’ipotesi di un ripristino di condizioni diffusamente anticicloniche
L’intera prima settimana di novembre non promette quindi alcun ritorno del bel tempo, dato che l’anticiclone rimarrà saldamente posizionato tra il Regno Unito e la Penisola Scandinava. Una tale configurazione non depone mai a favore della stabilità sul Mediterraneo, lasciando aperta la porta ai flussi freschi orientali, che in questo periodo contrastano con le acque marine ancora tiepide. La circolazione ciclonica tenderà così ad alimentarsi con addirittura più minimi di pressione da cui dipenderà la distribuzione delle precipitazioni.
Le ultime proiezioni mostrano infatti il vortice depressionario principale fare rotta dapprima verso l’Iberia, dove potrebbe approfondirsi per poi spostarsi di nuovo in direzione dell’Italia nella seconda metà della settimana. Un nuovo guasto intenso potrebbe così stavolta giungere da ovest a partire dalle due Isole Maggiori e dalle regioni tirreniche. Il maltempo tornerà quindi esplosivo con meteo favorevole a possibili nubifragi, pur a fronte di temperature più miti.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

