
Ci sono novità molto importanti sul fronte delle tendenze meteo. Fino a domenica 11 ottobre il maltempo interesserà principalmente le regioni centro-meridionali, con il ritorno di rovesci sparsi e di qualche temporale. Non si prospetta, almeno per il momento, una fase di maltempo generalizzato e organizzato su scala nazionale, perché la fenomenologia sarà soprattutto passeggera e irregolare.
Attenzione ai fenomeni intensi
Come sempre accade in questi casi, a livello locale i temporali potranno assumere anche una certa intensità, in particolare nelle aree più esposte alle correnti umide e instabili provenienti dal mare. Il motivo è semplice: la presenza di acque marine ancora relativamente calde, in grado di fornire energia e umidità alle perturbazioni. Per questo, pur in assenza di una vera e propria fase di maltempo strutturato, non possiamo escludere localmente temporali di una certa forza e rovesci particolarmente intensi, ma in maniera irregolare e frammentata.

La successiva evoluzione
Con l’inizio della prossima settimana è invece attesa una parziale rimonta dell’anticiclone, che potrebbe riportare condizioni atmosferiche più stabili su una parte della Penisola. Se in principio sembrava un anticiclone particolarmente persistente, con gli ultimi aggiornamenti la realtà è ben diversa e la sua durata potrebbe essere molto inferiore rispetto a quanto paventato. Oltretutto, non sarà nemmeno mastodontico. Al Centro-Sud, infatti, continueranno a prevalere correnti dai quadranti nord-orientali, capaci di mantenere una certa instabilità e di favorire la formazione di nuovi rovesci. Altro che sole e caldo per tutti!
Avremo quindi un quadro piuttosto frammentato, caratterizzato da venti a tratti sostenuti e temperature relativamente fresche, soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Tra il 13 e il 14 ottobre i fenomeni tenderanno progressivamente a concentrarsi sul Mezzogiorno, mentre al Nord è previsto un aumento delle temperature, anche se nulla a che vedere con il caldo anomalo di inizio mese.

E poi colpo di scena da Venerdì 16?
Resta ancora da definire con maggiore precisione l’evoluzione successiva, che potrebbe rivelarsi davvero interessante. Le principali elaborazioni modellistiche (vi mostriamo i modelli GFS ed ECMWF) lasciano intravedere la possibilità di un nuovo, deciso cedimento dell’anticiclone. In questo scenario potrebbe inserirsi un veloce vortice depressionario, destinato a muoversi dal Nord Italia verso le regioni centrali e successivamente meridionali. Una ciclogenesi di stampo quasi invernale, con un forte calo delle temperature e una quota neve tipica di metà novembre.
È chiaro che una carta come quella che vi mostriamo fa gola agli amanti del freddo e dell’Inverno, ma intanto si tratta di una proiezione a 10 giorni e, soprattutto, qualora dovesse realmente formarsi, sarà estremamente delicato conoscere la distribuzione precisa dei fenomeni.
Per adesso vogliamo concludere questo articolo con una considerazione. La prima parte di ottobre è stata davvero fiacca e con poche emozioni sul fronte meteorologico. La seconda parte, invece, promette nuovi colpi di scena, ma ovviamente per dettagli più precisi vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.


Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

