
Ultime piogge, poi torna il nostro compagno di viaggio
Ultime ore di pioggia e temporali sull’Italia, poi stop totale. Come si può intuire dal titolo, stiamo per essere invasi nuovamente da lui, il nostro compagno di viaggio: l’Anticiclone Subtropicale. Tutte le precipitazioni che abbiamo visto in questi giorni altro non erano che una sorta di fase temporanea, destinata a non modificare in maniera radicale il pattern meteo che oramai interessa la nostra nazione da circa sei mesi. È vero che stavolta, a differenza delle puntate precedenti, il maltempo atlantico è durato un po’ di più ed è stato finalmente molto più organizzato. Ma alla lunga non c’è niente da fare: dopo questo breve passaggio instabile, ecco che il padrone del nostro tempo comincerà a farci visita, e la sua permanenza potrebbe durare un bel po’ di giorni.
Settimana decisamente stabile
Se escludiamo il pomeriggio di lunedì 26, quando potremo avere ancora un po’ di incertezza all’estremo Sud, l’ultima settimana ottobrina sarà caratterizzata, senza ombra di dubbio, da condizioni meteo decisamente stabili da nord a sud, accompagnate da temperature piuttosto miti nelle ore centrali della giornata. Attenzione però: siamo oramai nella stagione fredda, ne consegue che le notti e le prime ore del mattino saranno mediamente freddine, soprattutto nelle pianure e nelle zone più basse, dove potranno formarsi i primi banchi di nebbia. Non riusciranno ancora a coinvolgere l’intera giornata, perché bene o male la radiazione solare scalda di più rispetto a dicembre e gennaio, però va detto che gli anticicloni, in questa fase, non vogliono dire necessariamente bel tempo.

Il problema della qualità dell’aria
Ecco che puntualmente, come se non se ne fosse mai parlato, peggiorerà in generale la qualità dell’aria, che rischia di diventare piuttosto scadente nelle principali città, con particolare riferimento alla Pianura Padana, ma anche in alcune grandi aree come Roma, Napoli e Catania, storicamente non escluse dall’inquinamento, soprattutto nella stagione fredda.
Quanto durerà questo pattern?
Sicuramente diversi giorni perché, analizzando i modelli GFS ed ECMWF, notiamo che i primi segnali di una possibile evoluzione si intravedono all’inizio di novembre. Si tratta di una tendenza meteo a lungo termine e quindi va presa con le dovute cautele. Certo, un periodo un po’ più stabile è gradito da molti, e ci sta, dopo diverse giornate grigie e cupe; però non dimentichiamoci che le precipitazioni sono importanti e che il deficit idrico italiano è comunque piuttosto marcato, soprattutto in alcune regioni. Ne consegue che analizzeremo per bene i prossimi periodi per scoprire quando ritornerà la pioggia sull’Italia, perché ricordiamo che ottobre e novembre sono generalmente i due mesi più piovosi dell’anno.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

