
Riscaldamento Globale e inverni sempre più corti
Viene spontaneo chiedersi se avremo un Inverno mite, come si sente dire, oppure una stagione fredda. Siamo consapevoli che il Riscaldamento Globale sta spingendo sempre più in alto, gradino dopo gradino, la temperatura media del pianeta. Questo vuol dire che anche le ondate di freddo devono fare i conti con questa tendenza. Le aree polari, e soprattutto il Polo Nord, si stanno surriscaldando: si parla addirittura di un ritmo quattro volte più rapido rispetto al resto del pianeta, mentre l’Europa si scalda al doppio della velocità.
Con queste basi possiamo solo dire che il freddo sarà sempre più contenuto e limitato, che l’Autunno si allungherà su una parte dell’Inverno e che la Primavera sarà precoce, ma allo stesso tempo segnata da repentine e improvvise ondate di freddo, anche tardive ed estremamente dannose in ambito agricolo, come abbiamo notato negli ultimi anni.
Stati Uniti e Scandinavia verso un Inverno più freddo
Ma l’aspetto che voglio evidenziare è un altro: dai modelli matematici arrivano elementi che indicano, ad esempio, che negli Stati Uniti d’America ci sarà un Inverno rigido, che sarebbe il terzo della serie. Viene naturale chiedersi come sia possibile che questo possa capitare, dato che il pianeta si sta riscaldando. Peraltro, anche in Europa la Scandinavia viene indicata da diversi modelli matematici con un Inverno più freddo della media: non parliamo di una singola ondata di gelo, ma proprio di una temperatura media inferiore alla norma.
Ciò vuol dire che ci sono aree in controtendenza, come è avvenuto anche in periodi molto rigidi. Faccio un esempio: durante la Piccola Era Glaciale non abbiamo avuto un raffreddamento uniforme in tutto il pianeta, soprattutto nel nostro emisfero. Abbiamo avuto ondate di freddo in Europa e magari nel Nord America, e diciamo che quegli episodi erano decisamente più micidiali di quelli che viviamo negli ultimi anni.
Correnti in quota e blocchi atmosferici
Insomma, il tempo atmosferico del pianeta è dominato da un’atmosfera che fluttua: diverse correnti in alta quota e a quote inferiori vanno a originare le condizioni meteo che viviamo ogni giorno. Poi ci sono le situazioni di blocco atmosferico, cioè, per fare un esempio, quelle alte pressioni che non vanno via per settimane, addirittura mesi. Capita spesso d’Estate, ma capita anche d’Inverno.
Piogge torrenziali dai Caraibi verso la Penisola Iberica
Autorevoli proiezioni prospettano per l’Inverno, soprattutto nella prima parte, tra Novembre, Dicembre e i primissimi giorni di Gennaio, una corrente umidissima ed estremamente piovosa proveniente dai Caraibi e diretta verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo centro-occidentale. È la stessa che si vide lo scorso anno e che causò alluvioni proprio sul territorio iberico, riducendo quel grande deficit di piogge che invece negli ultimi anni si è verificato. Pensate che cadde tantissima pioggia anche alle Isole Canarie, dove la più secca fra tutte, la desertica Fuerteventura, sembrava quasi somigliare all’Irlanda.
Nord Italia ancora a secco, ma neve abbondante sulle Alpi
Nel caso di tanta pioggia, soprattutto al Centro e al Sud, il Nord Italia potrebbe purtroppo patire nuovamente un deficit pluviometrico, e la situazione si farebbe piuttosto delicata. Stanno infatti mancando le piogge autunnali, che non è detto arrivino a Novembre, così come non è detto che questo flusso si sposti verso nord.
Altre autorevoli previsioni danno abbondantissime nevicate sull’arco alpino italiano, che andrebbero peraltro a scontrarsi con l’aria fredda in arrivo a tratti verso l’Italia. Ne stiamo già vedendo delle anticipazioni in ambito previsionale, con la formazione di un grosso flusso di aria fresca che scenderà verso i Balcani e diventerà gradualmente addirittura fredda. Nell’area balcanica potrebbero esserci anche delle gelate, mentre da noi la temperatura si abbasserà sensibilmente.
Abbiamo parlato di temperature in Pianura Padana che entro fine mese potrebbero toccare a stento i 15°C come valore massimo, con minime sotto i 10°C e sicuramente anche sotto i 5°C. È già un segnale che la stagione sta avanzando rapidamente, e meno male, direi.
Il gelo della Russia potrebbe raggiungere l’Italia
Ecco il focus di tutto questo: la Russia potrebbe contribuire a portare ondate di freddo anche in Italia. Lo scorso anno ci furono ondate di gelo in Scandinavia, sull’Europa centrale e addirittura in Francia e nelle Isole Britanniche: Parigi e Londra furono coperte di neve, il mare ghiacciò di fronte alla Germania e lungo alcuni tratti della Danimarca, mentre gran parte del Golfo di Botnia gelò sotto un freddo intensissimo. Poi, a Febbraio, ci fu un’espansione eccezionale dell’alta pressione africana, e di quella dobbiamo sempre tenere conto, perché è dietro l’angolo, pronta a conquistare territori.
Orbene, guarderei molto attentamente lo sviluppo delle aree di alta pressione sulla Russia, il freddo e la copertura nevosa, in rapidissima crescita soprattutto nell’area siberiana. Secondo le previsioni stagionali, sulle Isole Britanniche avremo frequenti campi di alta pressione: per questo la strada da est è facilmente accessibile alle basse pressioni che si formeranno nel Mediterraneo per catturare l’aria fredda, cosa che nel passato capitava assai di frequente e che ormai sembra non succedere più.
Quell’aria fredda, una volta giunta in Italia, va a generare instabilità atmosferica nel Mediterraneo, con precipitazioni e nevicate a bassa quota e neve sull’Appennino. Anche il Nord potrebbe vederne, addirittura in pianura. Si dice che ormai in Pianura Padana non nevicherà più, ma questo è un discorso tutto a parte: c’è un cambiamento climatico, c’è un aumento della temperatura, ma nessuno può sostenere con certezza che la neve abbia abbandonato per sempre il piano.
Scandinavia e Russia, i protagonisti da osservare
Siamo di fronte a una situazione atmosferica complessa, e proprio davanti a questa complessità dobbiamo guardare ai principali attori dello scenario europeo. Uno di questi sono le condizioni di freddo a est e a nord-est dell’Italia, Scandinavia in primis e poi Russia, anche se le previsioni stagionali danno sull’area russa temperature di poco sopra la media. La temperatura globale sta aumentando, ma da quelle parti il freddo non è di 0°C: è un gran gelo, e va osservato con attenzione.
Credit
- Copernicus Climate Change Service (C3S) – Seasonal forecasts
- NOAA Climate Prediction Center – Seasonal Outlook Dicembre-Febbraio 2026-2027
- ECMWF – Long-range forecasts

